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Lo Studio Italiano sulla Depressione in Medicina Generale (Italian Study on Depression, ISD) nasce da un lavoro di collaborazione e confronto, iniziato nell'ormai lontano 2002, tra un interessato al problema "depressione" e a diverso titolo coinvolto nella sua gestione.
E' uno studio prospettico osservazionale multicentrico con misure di esito, con al suo interno un sottogruppo sperimentale per i casi in cui vi sia incertezza sul trattamento da adottare. E' prevista la partecipazione di 200 - 250 medici di medicina generale (MMG) distribuiti su tutto il territorio nazionale, per un atteso di circa 2000 pazienti che saranno seguiti per 12 mesi.
Gli obiettivi dello studio sono:
- produrre un quadro complessivo dell'epidemiologia del disagio che nella medicina generale appare riconducibile a disturbi depressivi, adottando criteri di inclusione non confinati alla formalità diagnostica, ma allargati alla percezione-sospetto;
- valutare, in modo comparativo, gli esiti delle diverse strategie di presa in carico (farmacologiche e non) comunemente adottate-praticabili nel contesto delle cure primarie.
Lo studio ISD è stato approvato e finanziato dall'Agenzia Italiana del Farmaco () nell'ambito dei bandi per la ricerca indipendente 2005-2006 e prevede per i medici e farmacisti partecipanti l'assegnazione di 40 crediti formativi .
La logica di fondo che sottende lo studio, e che in qualche modo accomuna anche i suoi proponenti, è che lo sviluppo di progetti di ricerca nelle aree problematiche ed incerte (come si configura il “disturbo depressivo”) è il modo più responsabile per garantire un’assistenza di qualità capace di fornire le risposte più adeguate, e di produrre al tempo stesso nuove conoscenze. |
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